ImunoBran = BioBran = Bi.Bran

Panoramica

Quadro generale descritto in termini del tutto semplici in merito ai fatti reali che accompagnano il preparato ImunoBran MGN-3 e ai suoi apporti

Il preparato ImunoBran MGN-3 è stato sviluppato in Giappone nel 1992 da Hiroaki Maeda, attuale direttore del centro di ricerca e sviluppo della società Daiwa Pharmaceutical Co., Ltd. a Tokyo. Maeda si dedicava allo studio di soluzioni per gli uomini e per gli animali sulla base di sostanze nutritive vegetali naturali. Alla fine degli anni '80 iniziò a rivolgere la propria attenzione ai polisaccaridi, di cui era nota la loro azione di rafforzamento del sistema immunitario. E così riuscì a sviluppare un integratore proprio per il sistema immunitario: AHCC®.

Dopo l'operato nella società Daiwa Pharmaceutical, all'epoca diretta da Yasuo Ninomiya, Maeda ha sviluppato un nuovo complesso di polisaccaridi a catena corta (principalmente a base di arabinossilani ed altre emicellulose), cui ha conferito il nome generico di MGN-3. La sigla è formata dalle iniziali dei cognomi Maeda, Ghoneum e Ninomiya, ai quali va il merito di aver sviluppato il prodotto, mentre il numero 3 si riferisce alla terza generazione del prodotto. (La maggior parte delle ricerche immunologiche sono state poi realizzate da Mamdooh Ghoneum, professore di immunologia presso l'Università di Medicina e Scienze Charles R. Drew di Los Angeles). La società Daiwa ha successivamente commercializzato il prodotto MGN-3 col nome commerciale di ImunoBran.

Preparato immunomodulatore Biobran MGN-3

Integratore alimentare non tossico di arabinossilano (o alimento funzionale) prodotto dalla scissione di fibre di crusca di riso mediante enzimi di Lentinula Edodes (un fungo comunemente noto col nome di Shitake). I test clinici hanno dimostrato che questo preparato aiuta significativamente a migliorare il funzionamento del sistema immunitario ed è dunque un integratore alimentare ideale per le persone con deficit immunitari a seguito di patologie o trattamenti tossici. 

Cos'è propriamente il composto di arabinossilano ImunoBran MGN-3?

Da diversi anni a questa parte è ben noto e documentato che le grosse molecole di alcuni polisaccaridi - carboidrati compressi come la fibra vegetale - riescono a stimolare il sistema immunitario. In generale, secondo le ricerche, le fibre sono correlate a riduzione del livello di colesterolo, miglioramento del metabolismo dello zucchero e diminuzione della tossicità intestinale; inoltre, la crusca di riso ha anche proprietà antivirali, mentre per quanto riguarda le fibre di determinati tipi di funghi è stato dimostrato che esse potenziano la risposta immunitaria. Come ben sappiamo, però, le fibre vegetali sono per lo più non digeribili da parte dell'organismo umano e non fanno che passare attraverso il corpo. Ne consegue che tutti i loro vantaggi restano praticamente inutilizzati dal sistema immunitario. Se però scindiamo le molecole lunghe dei polisaccaridi (nello specifico, molecole della crusca di riso) in molecole più piccole, chiamate emicellulose, tra cui le più potenti sono proprio i composti arabinossilanici, i suddetti vantaggi non solo si moltiplicano, ma diventano soprattutto utilizzabili da parte del sistema immunitario umano. I composti così adattati hanno infatti un peso molecolare sufficientemente basso perché il corpo umano riesca ad assorbirli nella circolazione sanguigna mediante l'intestino tenue.

Il maggior produttore di questo tipo di integratori alimentari con emicellulose è la società giapponese Daiwa Pharmaceutical, che possiede il brevetto per il processo unico nel suo genere di scissione di fibre di crusca di riso (parzialmente idrolizzate) mediante enzimi ricavati da estratti di funghi Shitake (lat. Lentinula edodes). Il risultato di questa lavorazione è una miscela natura e straordinaria di emicellulose, il cui componente principale è rappresentato da un composto di arabinossilano , b-1,4-xilopironase emicellulosa. (Il fungo Shitake costituisce uno degli ingredienti utilizzati per la produzione del preparato. Tuttavia, le persone intolleranti ai funghi possono tranquillamente assumere il prodotto senza temere nessuna reazione, dato che nel prodotto finale non rimane neppure la minima traccia del fungo). Qui di seguito riportiamo un'illustrazione della molecola base della fibra e, successivamente, la sua scissione o forma "ridotta" (nel caso specifico emicellulosa chiamata arabinossilano).

La miscela risultante di composti di emicellulose porta il nome generico di ImunoBran MGN-3 - abbreviato come ImunoBran. (Nella ricerca è comunemente utilizzata la sigla MGN-3, ovvero la denominazione generica dei produttori, ma si usa anche un altro titolo generico - MRB - ovvero le iniziali dell'espressione inglese Modified Rice Bran Fiber o fibra di crusca di riso modificata ). Si utilizza anche l'espressione composto arabinossilanico ImunoBran, dal momento che l'arabinossilano è uno dei componenti principali. In quanto miscela di composti naturali (emicellulose) costituita da tutta una gamma di polisaccaridi a catena corta, ImunoBran è molto più idoneo per l'organismo rispetto alle sostanze formate da un solo composto (ovvero quelle comunemente contenute nei medicinali convenzionali). Grazie all'ampia gamma di componenti naturali, questa sostanza non manifesta la minima tossicità e non ha alcun effetto collaterale indesiderato.

Sistema immunitario


Il sistema immunitario rappresenta la forza collettiva di un miliardo di globuli bianchi, midollo osseo, anticorpi, citochine e ghiandola timo - ovvero un esercito che contribuisce a scoprire e distruggere milioni di microorganismi (batteri, virus, parassiti, funghi) che giorno dopo giorno si infiltrano nel nostro corpo, comprese altre migliaia di nostre cellule che mutano in cellule geneticamente anomale o tumorali. Il sistema immunitario è considerato di complessità pari a quella del sistema nervoso. Non solo è in grado di produrre anticorpi specifici per ciascuno dei milioni di vari agenti infettivi, ma riesce a memorizzare per interi decenni anche il modo in cui produrre di nuovo il dato anticorpo nel caso in cui ve ne fosse bisogno.


Qual è l'effetto sull'organismo?

Il composto arabinossilanico ImunoBran MGN-3 è in grado di stimolare il sistema immunitario indebolito (vedi testo a destra) in maniera più intensa e più sicura di qualsiasi altra sostanza naturale o sintetica. Il professor Mamdooh Ghoneum, docente di immunologia presso l'Università di Medicina e Scienze Charles R. Drew, California, afferma addirittura che ImunoBran è l'immunomodulatore più potente che egli abbia mai testato nella propria carriera. Il meccanismo preciso è attualmente ancora sconosciuto. Sembra però che il preparato agisca per via di un incremento della produzione corporea di citochine naturali, come interferoni, interleuchine e fattori di necrosi tumorale, che non solo aiutano direttamente a distruggere le cellule degenerate e i virus, ma al tempo stesso potenziano l'attività dei linfociti - delle cellule B, cellule T e soprattutto cellule NK (natural killer); in questa maniera dunque risvegliano il sistema immunitario. Le cellule B hanno il compito di produrre gli anticorpi. Le cellule T e NK girano invece per il corpo e distruggono le cellule colpite da virus o batteri e quelle cancerogene degenerate. (Una sola cellula NK, nel proprio ciclo di vita, è in grado di annientare fino a 27 cellule tumorali; si attacca ad esse come una ventosa e inietta in esse dei granuli chimici letali che nel giro di 5 minuti distruggono completamente la cellula anomala).

Quando l'organismo è sottoposto a stress o patologie, può succedere che il sistema immunitario si sovraccarica e l'attività delle cellule protettive subisce rallentamenti. Quando a queste situazione si associa poi una terapia medicamentosa (per es. chemioterapia nel caso di tumori), l'attività del sistema immunitario viene ostacolata ancora di più. Il sistema immunitario indebolito non è in grado di proteggere sufficientemente l'organismo contro contaminazioni, diffusione di infezioni e proliferazioni tumorali.

Ai fini della prevenzione delle malattie e della loro terapia è pertanto assai importante ottimizzare il funzionamento del sistema immunitario, specie delle cellule NK, che costituiscono il 15% dei globuli bianchi e sono considerate come le "unità di élite" del sistema. Ciascun incremento della loro attività ha il potenziale di aumentare non solo le possibilità ma anche la velocità di guarigione. Per tale motivo la ricerca sugli immunomodulatori si concentra spesso soltanto su questo parametro, ovvero l'attività delle cellule NK. Si tratta infatti di un parametro facilmente misurabile (in laboratorio mediante test di separazione 51Cr) e fornisce un quadro alquanto attendibile sulla forza generale del sistema immunitario. La maggior parte degli studi dedicati al preparato ImunoBran comprendeva su larga scala il test dell'attività delle cellule NK ed è stato dimostrato che ImunoBran MGN-3 riesce a potenziare l'attività rallentata delle cellule NK anche oltre il 300%.

Al tempo stesso, ImunoBran è in grado di incrementare l'attività indebolita delle cellule T del 250% e delle cellule B del 200%. Lo stesso vale anche per l'attività degli altri fattori del sistema immunitario, come il TNF. Quest'effetto viene raggiunto senza alcuna tossicità concomitante o effetti collaterali indesiderati (a differenza di quanto accade con le citochine sintetiche, attualmente impiegate dagli oncologi, dove - come anche nel caso dell'interleuchina-2 - può insorgere tossicità anche di carattere estremo).

Qui di seguito riportiamo un grafico che mostra l'aumento previsto dell'attività delle cellule NK già dopo due settimane di integrazione del ImunoBran nell'alimentazione. L'attività delle cellule NK è scientificamente valutata nella maniera seguente: si prende una provetta con cellule tumorali vive e vi si inserisce un campione di sangue del paziente; dopo quattro ore, mediante un marker radioattivo, si misura la quota di cellule distrutte da parte delle cellule NK nel sangue. Malgrado il fatto che la somministrazione del preparato nell'ambito di quest'esperimento sia stata arrestata dopo 2 settimane, l'attività delle cellule NK è rimasta al di sopra del gruppo controllo ancora per diverse altre settimane successive.

La ricerca ha anche mostrato che, se il ImunoBran viene inserito nella dieta regolare, la stimolazione del sistema immunitario può anche non scemare col tempo. L'assenza di iporesponsività (ovvero il fatto che dopo assunzione prolungata non si verifichino diminuzioni degli effetti) è un aspetto alquanto insolito per i preparati immunomodulatori; in altre parole, ImunoBran funziona costantemente anche in caso di assunzione a lungo termine. L'attività delle cellule NK raggiunge di norma il proprio acme all'incirca dopo uno o due mesi di assunzione di dosi alte; dopo di che si può passare ad un dosaggio più basso, di mantenimento (vedi oltre Dosaggio). Il tempo di raggiungimento dell'apice dell'attività nel paziente dipende dalla quantità della dose giornaliera.

Recentemente è stato dimostrato che ImunoBran ha anche effetti antinfiammatori sull'organismo. Il responsabile del reparto sviluppo della società Daiwa Pharmaceutical, Dr. Endo ha deciso di provare su di sé il ImunoBran contro dolori agli arti superiori causati da artrite reumatoide. I dolori hanno iniziato progressivamente a regredire. In termini generali si considera che, oltre alle conseguenze comunemente manifeste delle infiammazioni sull'organismo (le cosiddette patologie che terminano col suffisso -ite, come l'artrite, ma anche le allergie), un'infiammazione nel corpo aumenta anche il tasso di mutazione cellulare. Riducendo il rischio di infiammazioni potremmo dunque contribuire a minimizzare anche il rischio di insorgenza del cancro.

La capacità di aumentare l'attività del sistema immunitario e ridurre le infiammazioni fa del preparato ImunoBran un integratore alimentare importante per un gran numero di situazioni. (Facciamo notare che, in relazione al preparato ImunoBran, le ricerche sono state effettuate prevalentemente in riferimento alla sua influenza sul cancro. Per quanto concerne le infezioni virali e batteriche o il diabete sono necessarie ulteriori ricerche).

Cura generale della salute - ImunoBran MGN-3, aumentando l'attività dei globuli bianchi, contribuisce a rafforzare il sistema immunitario anche nelle persone sane. La sua assunzione rafforza l'immunità e potenzia la capacità dell'organismo di distruggere le infezioni e la proliferazione delle cellule fin dalle prime fasi, ovvero prima che esse inizino a diffondersi. Migliorando il funzionamento del sistema immunitario, ImunoBran contribuisce alla rigenerazione dell'organismo nelle persone che non si sentono bene.

Cancro - Applicato in combinazione con un buon programma terapeutico, ImunoBran aiuta l'organismo a far salire le chance di sopravvivenza (mediante attivazione dei globuli bianchi e promozione dell'eliminazione delle cellule degenerate). È anche in grado di migliorare la qualità della vita nei pazienti in chemioterapia o terapia ormonale, grazie alla capacità di mitigare gli effetti collaterali dei farmaci impiegati in questo tipo di terapie. (Si osserva molte volte soprattutto una riduzione della nausee e della perdita di capelli). NI vantaggi più intensi si registrano nei tumori del sangue (come la leucemia e il mieloma multiplo). Si osservano inoltre buoni risultati anche negli altri tipi di cancro, come linfomi, tumori ovarici, prostatici, mammari (per ulteriori informazioni sui risultati delle ricerche si rimanda a clinical research). Va sottolineato che ImunoBran non è di per sé un medicinale contro il cancro, ma un utile integratore per i programmi terapeutici oncologici sotto la supervisione di un medico qualificato. La giusta terapia riesce a ridurre anche di molto il volume delle cellule tumorali nell'organismo (nell'ambito di un processo che possiamo definire come demolizione), e contemporaneamente ImunoBran aiuta il sistema immunitario a gestire tutto il resto. (Le ricerche finalizzate agli effetti dell'arabinossilano contenuto nel preparato ImunoBran contro il cancro vengono per lo più realizzate in concomitanza con terapie convenzionali in corso).

Infezioni virali come HIV, AIDS ed epatite B e C - Nei pazienti affetti da queste condizioni, ImunoBran è in grado di aumentare i parametri immunologici (come la produzione di interferoni gamma, GOT, GPT e gamma GPT). Le ricerche in vitro hanno dimostrato che il preparato riesce ad inibire la replicazione del virus HIV senza alcuna tossicità concomitante. Ribadiamo che il ImunoBran in sé non è un medicinale con queste indicazioni, ma piuttosto un integratore di programmi terapeutici adeguati definiti da un medico qualificato. (ImunoBran ha un tasso di successo minimo per quanto riguarda la sindrome da fatica cronica. Con molta probabilità ciò è dovuto al fatto che questa sindrome è assai più complessa di una qualsiasi infezione puramente virale).

Infezioni batteriche come raffreddori, stati febbrili e avvelenamenti da prodotti alimentari - In questi casi ImunoBran riesce ad accelerare il processo di guarigione in associazione a terapie convenzionali, rafforzando il sistema immunitario. (Le prove dell'efficacia di ImunoBran contro le infezioni batteriche sono per lo più verbali, ma in linea di principio queste affermazioni non contrastano con quanto ci si possa normalmente attendere dall'attività di un sistema immunitario rinvigorito).

Diabete - ImunoBran contribuisce ad aumentare la tolleranza al glucosio. In ogni caso NON DEVE ESSERE mai considerato come sostituto dell'insulina e non bisogna assolutamente cessare di misurare il livello di glicemia durante l'assunzione di ImunoBran. Questo campo in particolare necessita comunque di ulteriori ricerche.

Stati infiammatori - ImunoBran riduce le reazioni infiammatori nell'organismo e in questo modo contribuisce ad apportare alleviamenti sintomatici su tutta la gamma di condizioni infiammatorie, compresa l'artrite. Agisce sopprimendo le infiltrazioni, soprattutto dei leucociti neutrofili nel tessuto infiammato. Questa sua capacità non è stata però finora clinicamente testata per gli esseri umani. Secondo le ricerche recenti, in ogni modo, esiste un legame assai stretto tra reazioni infiammatorie eccessive nell'organismo e anomalie nella crescita delle cellule.

Allergie - Alla stessa stregua della riduzione delle reazioni infiammatorie, ImunoBran è anche in grado di ridurre i sintomi delle allergie. Sopprime la degranulazione dei granulociti basofili - cellule che costituiscono serbatoi naturali di istamina (responsabile delle manifestazioni allergiche).

Questi dati si basano sulla ricerca clinica?

A differenza della maggior parte degli altri integratori naturali, l'arabinossilano contenuto nel preparato ImunoBran MGN-3 ha dietro di sé ricerche cliniche di tutto rispetto (vedi clinical research), con moltissimi studi realizzati su esseri umani. E molti di questi studi sono stati pubblicati su riviste mediche recensite. Le varie ricerche sono state portate avanti presso l'Università Charles R. Drew, parte integrante dell'Università della California di Los Angeles, presso diverse cliniche ed ospedali europei e diverse università e centri di ricerca sanitari in Giappone, tra cui l'Università di Chiba, l'Università femminile di Kobe, l'Università di Medicina di Jichi, l'Università Nippon, l'Università di Kyushu, l'Università di Nagoya, l'Università di Kyoto, l'Università di Medicina di Toyama e l'Università di Medicina di Kawasaki.

Alla guida delle ricerche sul ImunoBran v'è il Dr. Mamdooh Ghoneum, professore presso la Cattedra di Immunologia dell'Università di Medicina e Scienze Charles R. Drew, USA. Il Dr. Ghoneum, attualmente una personalità di caratura internazionale nel campo dell'approccio immunoterapeutico nella cura del cancro, ha conseguito il dottorato (PhD.) in radioimmunologia presso l'Università di Tokyo e da allora si dedica proprio al settore dell'immunologia presso l'Università della California, a Los Angeles. Nel corso degli ultimi 20 anni ha esaminato diverse sostanze che sono in grado di migliorare il funzionamento del sistema immunitario. Secondo quanto da egli stesso descritto, ImunoBran MGN-3 è il composto immunomodulatore più potente che egli abbia mai testato. I risultati lo hanno galvanizzato a tal punto che attualmente dedica l'integrità della propria attività scientifica alla terapia tramite questo tipo di composto.

Nonostante il fatto che la ricerca sulla risposta immunitaria legata al composto di arabinossilano contenuto nel preparato ImunoBran abbia ottenuto risultati assai positivi su tutta una serie di patologie (dal cancro al diabete, fino alle infezioni virali come AIDS ed epatite B e C), si rende ancora necessario eseguire ulteriori ricerche cliniche di maggior ampiezza e di tipo in vivo, che contemplino anche studi a doppio cieco, al fine di definire con esattezza in che misura l'incremento della risposta immunitaria osservata (specie nell'attività delle cellule NK) influenza le statistiche sulle guarigioni e sul tasso di sopravvivenza ai suddetti stati patologici.

Il Imunobran presenta qualche forma di tossicità o effetti collaterali?

No. Il composto di arabinossilano contenuto nel preparato ImunoBran è un prodotto naturale privo di effetti indesiderati o collaterali tossici. Ne danno conferma i test ematici e le analisi della funzionalità epatica e renale in persone che hanno assunto alte dosi di questo composto per diversi mesi. L'unica controindicazione ovvia ed evidente risiede nel fatto che, come immunomodulatore in grado di stimolare il sistema immunitario, questo preparato non dovrebbe essere assunto in associazione a farmaci immunosoppressivi.

Nella preparazione del prodotto si impiegano enzimi di funghi. Tuttavia, nel prodotto finale non rimane la minima traccia di funghi. Per questa ragione il prodotto può essere tranquillamente assunto anche da pazienti con nota intolleranza ai funghi, senza temere alcuna reazione allergica. Il composto è approvato dall'Associazione giapponese per l'alimentazione sana ed è anche conforme ai rigidissimi standard di valutazione del ministero della sanità nipponico.

In quali dosi e quando va assunto il ImunoBran?

L'organismo non oppone e non sviluppa alcuna resistenza al ImunoBran nel corso del tempo. Pertanto, questo integratore alimentare può essere assunto in tutta sicurezza e con la massima efficacia anche per periodi di tempo prolungati, senza necessità di incremento graduale del dosaggio (come invece accade per gli altri immunomodulatori).

Nella fase di ricerca il ImunoBran è stato impiegato per lo più secondo il dosaggio di 30 - 45 mg/kg/giorno, suddiviso in più dosi da assumere dopo i pasti, con successiva dose di mantenimento da 15 mg/kg/giorno. Per il semplice mantenimento di buone condizioni di salute si consiglia il dosaggio di 500 mg al giorno (se non si assumono contemporaneamente anche lieviti); per un sostegno maggiore dell'immunità (per esempio in caso di artrite, diabete, epatite B, epatite C e altre infezioni) si consigliano 1000 mg al giorno; per i casi più gravi, quando il sistema immunitario è fortemente indebolito (in caso di cancro o AIDS), 3 g al giorno per 1 mese e poi 1 g al giorno.

ImunoBran va assunto sempre dopo i pasti (preferibilmente 30 minuti dopo). Le dosi giornaliere piuttosto alte vanno suddivise in tre porzioni da assumere dopo colazione, pranzo e cena. Se il paziente che assume il preparato è molto malato, può continuare ad assumere la dose di 3 g al giorno anche a lungo termine.

Fatta eccezione per i casi in cui il preparato è impiegato solo per il mantenimento del buono stato di saluto, consigliamo ai pazienti in cura di informare sempre il proprio medico curante, affinché il preparato possa essere correttamente inserito nel protocollo terapeutico personale.

ImunoBran ® MGN-3, è un integratore alimentare non tossico che da oltre 15 anni migliora la salute dei pazienti in Europa, Stati Uniti e Giappone. Secondo alcuni ricercatori, è il prodotto più efficace per aumentare l'immunità sul mercato oggi.

ImunoBran si è dimostrato particolarmente efficace come integratore alimentare che contribuisce alla qualità della vita dei pazienti.

Specifica del preparato Imunobran MGN-3

Composizione del preparato Imunobran MGN-3

Sicurezza del preparato Imunobran MGN-3

Assorbimento del preparato Imunobran MGN-3

12 vantaggi del preparato ImunoBran MGN-3 Elenco sintetico dei vantaggi del composto di arabinossilano ImunoBran=Biobran MGN-3

Anni di ricerca clinica

Sul mercato si trovano tantissimi altri integratori alimentari che tentano di cavalcare l'onda della ricerca sul preparato ImunoBran MGN-3 - e addirittura c'è chi dice di essi che siano anche più efficaci. I loro produttori non sono però disposti a spendere denaro in ricerche cliniche di qualità e a lungo termine mediante le quali potrebbero eventualmente confermare quanto da essi dichiarato. Dall'altro lato, ImunoBran ha alle spalle lunghi anni di ricerca clinica, compresi articoli in riviste recensite; per questa ragione, nel settore dei preparati immunomodulatori ricopre una posizione predominante ed è consigliato da medici ed altri fornitori di servizi sanitari in tutto il mondo.

Se c'è in gioco la vostra salute o quella dei vostri pazienti, rifiutatevi di far ricorso ad immunomodulatori che fanno affidamento sul marketing più che sulla scienza; e scegliete piuttosto un prodotto con una storia ben testata e comprovata. ImunoBran MGN-3 è prodotto in base a rigidissime norme in Giappone ed è impiegato nella prassi clinica già da vent'anni, durante i quali ha saputo costruirsi la fama di preparato immunomodulatore di altissima qualità ed efficacia a livello mondiale - e inoltre del tutto sicuro.

Il produttore del preparato ImunoBran, la società Daiwa Pharmaceutical, negli ultimi dieci anni ha investito fior di milioni per assicurarsi che ImunoBran è il prodotto più indicato per il vostro sistema immunitario. Ne sono testimonianza l'alta qualità di tutti i prodotti di questa società ed anche il fatto che i suoi ritrovati sono assai gettonati sia da parte dei medici sia dei fornitori di servizi sanitari in tutto il mondo.

Informazioni per i medici